Vaticano, cardinale Becciu e altri indagati con accuse di peculato
03/07/2021

Cronaca

Vaticano, cardinale Becciu e altri indagati con accuse di peculato


Nell'ambito della vicenda legata agli investimenti finanziari della Segreteria di Stato in Vaticano a Londra, sono indagate 10 persone, tra cui il cardinale Angelo Becciu. Il presidente del tribunale Vaticano ha disposto per loro la citazione a giudizio dopo la richiesta presentata nei giorni scorsi. Becciu rigetta le accuse: "Sono vittima di una macchinazione, dimostrerò al mondo la mia innocenza". 

La domanda per la citazione a giudizio riguarda personale ecclesiastico e laico della Segreteria di Stato e figure apicali dell'allora Autorità di informazione finanziaria, nonché personaggi esterni, attivi nel mondo della finanza internazionale. 

Le attività istruttorie che hanno portato al rinvio a giudizio, svolte anche con commissioni rogatoriali in numerosi altri Paesi stranieri, tra cui EAU, Regno Unito, Lussemburgo e Svizzera, "hanno consentito di portare alla luce una vasta rete di relazioni con operatori dei mercati finanziari che hanno generato consistenti perdite per le finanze vaticane, avendo attinto anche alle risorse, destinate alle opere di carità personale del Santo Padre", secondo quanto scritto in un comunicato della Santa Sede. 

Il processo, che si aprirà il 27 luglio, riguarderà quindi: René Brulhart, al quale l'accusa contesta il reato di abuso d'ufficio; monsignor Mauro Carlino, per i reati di estorsione e abuso d'ufficio; Enrico Crasso, per peculato, corruzione, estorsione, riciclaggio e autoriciclaggio, truffa, abuso d'ufficio, falso materiale di atto pubblico commesso dal privato e falso in scrittura privata; Tommaso Di Ruzza, per peculato, abuso d'ufficio e violazione del segreto d'ufficio; Cecilia Maronga, per peculato; Raffaele Mincione, per peculato, truffa, abuso d'ufficio, appropriazione indebita e autoriciclaggio; Nicola Squillace, per truffa, appropriazione indebita, riciclaggio e autoriciclaggio; Fabrizio Tirabassi, per corruzione, estorsione, peculato, truffa e abuso d'ufficio; Gianluigi Torzi, per estorsione, peculato, truffa, appropriazione indebita, riciclaggio e autoriciclaggio. 

Ci sono poi quattro società coinvolte: HP Finance LLC, Sogenel Capital Investment e Prestige Family Office, riferibili a Enrico Crasso, alla quale l'accusa contesta il reato di truffa; Logsic Humanitarne Dejavnosti, riferibile a Cecilia Marogna, per il reato di peculato. Alcuni dei reati vengono contestati anche "in concorso". 

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