L'ultimo voto del 2026 consegna l'immagine di una Germania che premia le ricette radicali per uscire dalla crisi. L'ultradestra di Afd ha vinto nel secondo Land dell'est, il Meclemburgo-Pomerania Anteriore, con il 38,2% dei voti e 32 seggi, dove invece la Cdu, per la prima volta nella sua storia, non è entrata nel Parlamento del Land, ottenendo il 4,9%, sotto il limite dell'ingresso. La Sinistra della Linke ha conquistato Berlino con la pasionaria Elif Eralp che vede a portata di mano il sogno di diventare sindaca. Il cancelliere Merz, pur ammettendo il "disastro", non molla: "Mi assumo la responsabilità, vorrei portare avanti il Paese" ha detto. L'ultradestra ha impugnato il successo: "Siamo diventati noi il partito più forte", ha affermato Alice Weidel.
"Un disastro in Meclemburgo" Sono bastati i primi exit poll a far rendere conto al cancelliere che questa partita, per la sua Cdu, era persa. "Oggi abbiamo due elezioni con due risultati molto diversi. In Meclemburgo il risultato è un disastro non possiamo abbellirlo. Nella nostra città il nostro candidato era in una situazione molto difficile", ha detto Friedrich Merz, parlando alla Adenauer Haus di Berlino. Nonostante la doppia débâcle, il cancelliere tedesco non intende fare un passio indietro. Merz, infatti, ha affermato di voler "portare avanti il Paese", sottolineando che la risposta sarà "fare le riforme". "Mi assumo la responsabilità", ha spiegato, come cancelliere e come presidente del partito.
La leader dell'AfD, Alice Weidel, ha esortato il cancelliere Merz a" trarre le conseguenze" dai risultati deludenti ottenuti dalla Cdu alle elezioni regionali. Alla Zdf, Weidel ha detto che la Cdu ha ottenuto risultati così deludenti - a livello regionale e federale - anche perché, "ora siamo noi il partito più grande in Germania". E questo, ha spiegato, "significa chiaramente, a livello federale, che Friedrich Merz deve trarne le conseguenze. Deve farlo per il suo partito e anche per la Germania". L'obiettivo dell'AfD sarebbe quello di avviare, a lungo termine, trattative con la Cdu. Secondo il co-presidente dell'AfD, Tino Chrupalla, Alternative für Deutschland ha "ricevuto chiaramente il mandato a governare". "Offriremo colloqui a tutti i partiti", ha aggiunto Chrupalla in un'intervista alla Ard.
Dietro il partito di Weidel e Chrupalla, ci sono, al 35,7%, i socialdemocratici di Manuela Schwesig. Quest'ultima, la ex ministra di Angela Merkel che negli ultimi giorni era riuscita in una rimonta tale da arrivare al sorpasso nei sondaggi, è riuscita comunque a posizionarsi come unico argine all'ultradestra nell'est. Tanto che qualche analista già la segnala come commissaria ombra dei vertici federali del partito, facendo tremare il vicecancelliere Lars Klingbeil.
La Linke festeggia a Berlino "Care berlinesi e cari berlinesi, oggi cambiamo la nostra città. Abbiamo scritto la storia oggi a Berlino", ha detto Elif Eralp, candidata della sinistra della Linke parlando subito dopo gli exit poll. "Il segnale dell'amore e della giustizia hanno vinto contro l'odio", ha aggiunto. "Molte persone guardano a questo, anche la generazione dei lavoratori immigrati che ha contribuito a costruire questa città e questo Paese. E per la prima volta si sentono rappresentate", ha aggiunto, interpellata dal Zdf sulla possibilità di diventare la prossima sindaca-governatrice della capitale e la prima con una storia di immigrazione turca. "Voglio rappresentare tutte le persone, anche nell'est della nostra città, ovunque, nel centro e nelle periferie, per una Berlino migliore, più giusta e più sociale", ha aggiunto Eralp. È lei a incarnare il messaggio opposto a quello dell'ultradestra. Avvocatessa dei diritti umani, figlia di rifugiati turchi, chiede alloggi accessibili a tutti e più integrazione, mentre Afd spinge sull'espulsione dei migranti. Il contrasto non potrebbe essere più forte. Ma si tratta di due partiti dalle misure radicali: "È morto il centro borghese", sentenzia un editoriale della Welt.
Ma il capitolo della governabilità, alla luce di questi risultati, resta la vera sfida della Germania per i prossimi anni. Sempre più spesso vincono partiti che difficilmente trovano la quadra con altri. Ulrich Siegmund, il leader di AfD che ha stravinto nella Sassonia-Anhalt due settimane fa, ha annunciato che formerà il primo governo di AfD entro la fine dell'anno. Ma la tenuta, ammesso che ci riesca, sarà un'altra sfida.
I risultati preliminari ufficiali pubblicati nella nottevedono Il partito della Sinistra (Die Linke) affermarsi come prima forza politica con il 25,7% dei voti. Seguono la Cdu uscente con il 18,8%, Alternativa per la Germania (Afd) con il 16,3%, i Verdi con il 14,3% e il Partito socialdemocratico (Spd) con il 12,1%. Molto indietro si posizionano il Bsw con il 4,7% e il Partito liberaldemocratico (Fdp) con il 2,5%, che non superano la soglia di sbarramento del 5%.