"L'assalto", editoriale a cura di Maurizio Rovere
14/10/2021

Cronaca

"L'assalto", editoriale a cura di Maurizio Rovere

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L'assalto

Sono trascorsi 4 giorni dalla manifestazione “no green pass” di Roma e già si è detto, scritto e fotografato tanto. Ma siamo proprio sicuri che si è detto, scritto e fotografato tutto? Forse no.  Parliamo dell’assalto alla sede della CGIL; ma siamo proprio sicuri che si è trattato di un assalto? Forse no. Quindi parliamo di un evento che immediatamente dopo è diventato un mistero o addirittura misterioso già appariva durante la successione dei fatti, come si è visto dalle foto e filmati che sono girati sul web in questi giorni e che qui andiamo a descrivere. Ma andiamo in ordine.

Forza nuova si stacca dal corteo dei manifestanti e si dirige verso la sede della CGIL; arrivata alle scale le sale seguita da un gruppo di manifestanti, la polizia con tanto di elmetti segue i militanti di Forza nuova sino alla base delle scale e si ferma sul lato sinistro della scalinata mentre Forza nuova è arrivata davanti all’ingresso della Cgil dopo aver salito la scalinata. La Polizia è immobile ai lati della scalinata (primo mistero). Un signore che dopo sapremo essere Luigi Aronica -  ex Nar estremista di destra – si dirige verso la Polizia per un breve colloquio (secondo mistero) dopodiché incita la folla ad entrare nella sede della CGIL. La Polizia interviene dopo che la sede della CGIL era già stata violata (terzo mistero). Tutto ciò è quello che si è visto dalle immagini in circolazione in questi giorni. Senonché, l’11 ottobre inaspettatamente mi arriva la testimonianza vocale di un signore che per ovvi motivi chiameremo Giuseppe che mi racconta un dettaglio di non poco conto su quello che è successo in quei momenti. Un dettaglio che non è stato fotografato o ripreso o forse lo è stato ma le immagini sono state secretate. Giuseppe quel giorno come tanti italiani è andato a Roma per manifestare pacificamente. Nel seguire una ramificazioni del corteo si trova di fronte alla scalinata di ingresso degli uffici della Cgil ma non sotto le scale e non tra la folla visto quello che stava succedendo. Giuseppe era al marciapiede di fronte alla scalinata. Fortunatamente Giuseppe non è anziano, non porta gli occhiali e vede molto bene. E con enorme sorpresa vede che alcuni poliziotti erano dietro le porte di vetro degli uffici della CGIL per aprirle. I Poliziotti erano già da tempo all’interno degli Uffici della Cgil. Infatti, la Polizia apre le porte e i militanti di Forza nuova entrano per nella sede. Quindi, i militanti non sfondano le porte. Il resto lo conosciamo.  Questo mi ha raccontato Giuseppe. Come cittadino italiano dico che la Polizia ha aperto le porte di ingresso della CGIL perché erano di vetro e quindi per evitare che i manifestanti rompendo il vetro si sarebbero feriti. A questo punto vengo e dico: tutto il resto sono chiacchere comprese quelle di oggi del Ministro Luciana Lamorgese. Non mi sento di scrivere altro.      

 

Di Maurizio Rovere (attivista Movimento 3V Libertà Verità)



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