"Trump partecipò agli abusi di Jeffrey Epstein": i dem chiedono un procuratore speciale | Spunta una testimonianza shock: "Nel '93 il tycoon mi violentò brutalmente"
26/10/2026

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"Trump partecipò agli abusi di Jeffrey Epstein": i dem chiedono un procuratore speciale | Spunta una testimonianza shock: "Nel '93 il tycoon mi violentò brutalmente"

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Qualora dovessero riconquistare la maggioranza nelle elezioni di metà mandato, i democratici della Camera non hanno alcuna intenzione di abbandonare le indagini volte a stabilire se il presidente americano in carica, Donald Trump, sia stato coinvolto nella rete di traffico sessuale di Jeffrey Epstein. Un nuovo rapporto dei democratici della commissione Giustizia della Camera pubblicato lunedì chiede, infatti, la nomina di un procuratore speciale che indaghi sui legami del tycoon col finanziere pedofilo sostenendo che egli sia stato "un partecipante attivo agli abusi sessuali perpetrati da Epstein ai danni di giovani donne tra la metà e la fine degli anni Novanta".

Non solo. I dem della commissione Giustizia alla Camera avrebbero reso noto - lo riporta Huffington Post - una testimonianza shock in cui una donna - una modella svizzera - accuserebbe Donald Trump di averla "violentata in modo brutale". I fatti risalirebbero nel 1993 e, secondo quanto raccontato dalla presunta vittima alla commissione, l'attuale presidente avrebbe abusato di lei in una camera del Plaza Hotel di Atlantic City, di proprietà dello stesso Trump. La violenza si sarebbe consumata dopo che i due avevano trascorso del tempo con Jeffrey Epstein. 

Stando al racconto della modella, all'epoca 22enne, Donald Trump quella sera le avrebbe promesso una mano per farle ottenere un visto americano e per farla ammettere alla New York University. Più tardi, la giovane fu condotta da un aiutante del tycoon nella sua suite. Qui, Trump l’avrebbe "afferrata da dietro e violenta con forza". Le avrebbe "strappato il vestito e provocato emorragie e lividi in diverse parti del corpo". Dopo la presunta violenza, Trump le avrebbe ribadito la promessa di procurarle un visto e l’ammissione alla NYU. E, a sua volta, le avrebbe chiesto di giurare di non riferire a nessuno cosa era appena successo: "The show must go on, lo spettacolo deve continuare". Una frase per far capire alla giovane che, se avesse voluto ottenere ciò che desiderava, il silenzio era l'unica strada. 

Sebbene il Congresso non abbia il potere di nominare un procuratore speciale, il rapporto sostiene la necessità di un maggiore sostegno federale per coadiuvare le indagini, a livello statale e internazionale, sui complici del mostro. "Le donne sopravvissute agli abusi di Epstein meritano di essere ascoltate, il Congresso deve poter accedere ai fascicoli completi, come previsto dalla legge, un procuratore speciale indipendente deve indagare sui complici e sull'insabbiamento operato dal dipartimento di Giustizia, garantendo al contempo che i magistrati, sia negli Stati Uniti che all'estero, dispongano delle prove necessarie per perseguire la giustizia", ha dichiarato in un comunicato Jamie Raskin, esponente di spicco dei democratici nella commissione.

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