Fnsi e Ordine dei Giornalisti: "Non esiste diritto a diffamare, anche influencer e grandi piattaforme devono rispettare la legge"
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In una dichiarazione congiunta, Carlo BartolieAlessandra Costante,rispettivamente presidente nazionale dell'Ordine dei Giornalistie segretaria generale dellaFederazione Nazionale della Stampa Italiana, intervengono sulla sentenza recentemente emessa dal Tribunale Civile di Milano. "Il verdetto - si legge - conferma che non esiste un diritto a diffamare e che pure influencer e personaggi di spicco della rete devono rispettare la legge. Conforta poi il fatto che possano finalmente essere chiamate a rispondere di diffamazione le grandi piattaforme che lucrano profitti sfruttando l'odio e il discredito online".
"Chiediamo al Parlamento - prosegue la nota - l'adozione di norme più stringenti per punire chi si traveste da giornalista nell'esercizio di attività che niente hanno a che fare con l'informazione, che è un bene primario tutelato dalla Costituzione".