Incontro tra Stato e Chiesa: senza i figli non c'è futuro
14/05/2021

Cronaca

Incontro tra Stato e Chiesa: senza i figli non c'è futuro


Agli Stati generali della natalià c'è stato l'incontro tra il presidente del Consiglio e il Papa. Entrambi hanno espresso la loro opinione sull'importanza della famiglia e dei figli, senza i quali non esisteranno le nuove generazioni.

"La consapevolezza dell'importanza di avere figli è un prodotto del miglioramento della condizione della donna, e non antitetico alla sua emancipazione. Lo Stato deve dunque accompagnare questa nuova consapevolezza. Continuare ad investire sul miglioramento delle condizioni femminili e mettere la società, donne e uomini, in grado di avere figli".
Questo è quanto dichiarato dal premier Mario Draghi.

Sulla questione dell'assegno unico il Papa si è così espresso:

"Finalmente in Italia si è deciso di trasformare in legge un assegno, definito unico e universale, per ogni figlio che nasce. Esprimo apprezzamento alle autorità e auspico che questo assegno venga incontro ai bisogni concreti delle famiglie, che tanti sacrifici hanno fatto e stanno facendo, e segni l'avvio di riforme sociali che mettano al centro i figli e le famiglie. Se le famiglie non sono al centro del presente, non ci sarà futuro. Ma se le famiglie ripartono, tutto riparte".

Ha poi parlato con tristezza delle condizioni lavorative nelle quali molte donne sono costrette a vivere: 

"Penso con tristezza, alle donne che sul lavoro vengono scoraggiate ad avere figli o devono nascondere la pancia. Com'è possibile che una donna debba provare vergogna per il dono più bello che la vita può offrire? Non la donna, ma la società deve vergognarsi, perché una società che non accoglie la vita smette di vivere. I figli sono la speranza che fa rinascere un popolo".

Il capo del governo ha poi spiegato più nel dettaglio quello che verrà fatto dallo Stato per le famiglie:

"Al sostegno economico delle famiglie con figli è dedicato l'assegno unico universale. Da luglio la misura entrerà in vigore per i lavoratori autonomi e i disoccupati, che oggi non hanno accesso agli assegni familiari. Nel 2022, la estenderemo a tutti gli altri lavoratori, che nell'immediato vedranno un aumento degli assegni esistenti. Le risorse ammontano a oltre 21 miliardi, di cui almeno sei aggiuntivi rispetto agli attuali strumenti per le famiglie. L'assegno unico ci sarà anche negli anni a venire, è una di quelle misure epocali su cui non ci si ripensa l'anno dopo".

Sugli aiuti ai giovani ha infine aggiunto: 

"Lo Stato garantisce ai giovani gran parte del finanziamento necessario per l'acquisto della prima casa e ne abbatte gli oneri fiscali. Un'Italia senza figli è un'Italia che non crede e non progetta. E' un'Italia destinata lentamente a invecchiare e scomparire. Il governo si sta impegnando su molti fronti per aiutare le coppie e le giovani donne".

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