La decisione della Rai di sostituire Sigfrido Ranucci alla conduzione di Report ha scatenato le reazioni della politica, ma anche quelle degli avvocati del giornalista. Con sei pagine di motivazioni, è stato chiesto all'azienda il motivo della decisione. Dalla politica sono tante le voci, ma quella che fa più eco è di Ignazio La Russa. Il presidente del Senato non avrebbe mai chiesto la rimozione di Ranucci: al contrario aveva chiesto che rimanesse "per far capire a tutti che le sue inchieste sono una bufala".
"Non ho mai chiesto la sostituzione di Ranucci, semmai andava abolita la metodologia di Report. Io ho detto tenetelo Ranucci perché qualunque inchiesta di Report adesso tutti capiranno che è una bufala, che Dio ce lo conservi". Lo ha detto il presidente del Senato Ignazio La Russa a EtnaForum. "Non tutte? Molte".
"Se Ranucci è incompatibile con la conduzione di Report, bisogna spiegare il perché", ribadisce l'avvocato Roberto De Vita, che coordina il team legale del giornalista, entrando nel merito della lettera di contestazione formale. "Si tratta di capire perché è stato rimosso, quali sono i fatti. Se il tema è il rapporto con Lavitola era già noto dal 2023, se il tema è l'attentato lui è la vittima, se il tema dovessero essere le presunte avances andrebbero dimostrate''. Quanto all'eventuale mancata risposta dell'azienda l'avvocato afferma: "Sarà l'autorità giudiziaria a tenerne conto. Allo stato la Rai condanna la vittima e lo fa anche senza spiegare quale sia la colpa".
Il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verde sostiene: "Dall'ignobile defenestrazione di Sigfrido Ranucci in Rai al tentativo di imporre una legge elettorale palesemente incostituzionale, emerge un unico disegno: occupare l'informazione, alterare le regole del voto e mettere le istituzioni al servizio del governo. Meloni non vuole convincere gli italiani: vuole cambiare le regole per impedire loro di mandarla a casa", conclude.