L'Italia ha prorogato la sospensione dell'accordo di Schengen che riguarda, in particolare, il ripristino dei controlli alle frontiere aeree e marittime dei viaggiatori in arrivo dalla Spagna. Lo si apprende da fonti informate. La misura, prorogata da lunedì 31 agosto per altri quindici giorni, è stata introdotta il primo di agosto dopo la crisi migratoria di Ceuta.
Non si è fatta attendere la risposta di Madrid. Dopo il provvedimento del governo italiano, l'esecutivo socialista guidato da Pedro Sanchez ha deciso "di prolungare per due settimane i controlli frontalieri dei passeggeri che via mare o via aerea accedono al territorio nazionale provenienti dall'Italia. È quanto segnalano fonti del ministero spagnolo dell'Interno all'ANSA. I controlli erano stati introdotti da Madrid lo scorso 8 agosto per un termine iniziale di un mese (quindi fino al 7 settembre) e sono stati così prorogati per altri 15 giorni, per reciprocità - si sottolinea - con la decisione presa dal governo italiano.
La decisione della proroga della sospensione di Schengen con la Spagna "è stata assunta, in linea con l'analisi effettuata dal Comitato analisi immigrazione e sicurezza delle frontiere, in ragione del permanere degli elementi di valutazione che erano stati alla base della loro reintroduzione lo scorso 1° agosto, ma al contempo anche tenendo conto delle iniziative già avviate dalla Spagna, insieme all'Unione Europea, affinché in quell'area la situazione possa avviarsi a una prossima normalizzazione. Lo comunica il Viminale. Le valutazioni alla base del provvedimento di proroga "sono state comunicate dal ministro dell'interno, Matteo Piantedosi, al suo omologo spagnolo, Fernando Grande-Marlaska, nel corso di un costruttivo confronto telefonico".
Il titolare del Viminale spero che questa sia l'ultima proroga. "Confido che possa essere l'ultima perché significherebbe che, come immaginiamo, si vada verso una normalizzazione della situazione", ha affermato il ministro dell'Interno ai giornalisti che chiedevano se la proroga della sospensione del trattato di Schengen con la Spagna decis dal governo sarà l'ultima. E poi ha aggiunto: "Noi confidiamo, e siamo anche disponibili a ogni forma di collaborazione con la Spagna e con l'Unione Europea".
Piantedosi ha spiegato che la proroga è stata una misura necessaria: "Abbiamo limitato la proroga a 15 giorni - ha spiegato il ministro - perché se da una parte l'analisi fatta dagli specialisti indica che permangano le motivazioni per cui è stata iniziata questa misura, d'altra parte sicuramente è apprezzabile lo sforzo che sta facendo il governo spagnolo, insieme all'Unione Europea, per superare la situazione che si è creata".
Il primo ministro spagnolo, Pedro Sanchez, lancia un allarme sulla diffusione di false informazioni circolate nelle scorse settimane su Ceuta. "Ci sono state reti russe e israeliane che hanno diffuso una menzogna" dando a intendere che "se si entrava a nuoto nella città autonoma di Ceuta, era impossibile il respingimento alla frontiera, cosa che non è vera", ha detto Sanchez in un'intervista alla Cadena Ser. "È stata travisata una sentenza del Tribunale Supremo che è stata diffusa nelle reti social attraverso false notizie di disinformazione, anche mediante organizzazioni criminali".
Sanchez ha associato la disinformazione a "un'internazionale dell'ultradestra che utilizza sempre la migrazione non solo per attaccare la Spagna ma anche l'Europa, e dividerla".
Il portavoce presidenziale russo, Dmitry Peskov ha affermato che la Russia "non ha avuto alcun ruolo" nella crisi migratoria di Ceuta. Peskov, parlando con la testata Rbc, ha così risposto alle accuse mosse contro Mosca dal primo ministro spagnolo, Pedro Sanchez.
La situazione nell'exclave in Nord Africa spagnola è tesa. Nelle scorse ore si sono registrati scontri tra migranti a Ceuta, precisamente nel quartiere di Loma Colmenar. La tensione è scoppiata dopo l'ingresso di centinaia di persone di origini magrebine, rimaste accampate in strada nelle ultime settimane, in una tensostruttura di accoglienza allestita dal governo. Secondo fonti della polizia, l'incidente è stato provocato dall'afflusso in massa di migranti che hanno scavalcato la fila di quanti erano già in attesa di entrare. La polizia è intervenuta con un ampio spiegamento di forze, e gli agenti hanno sparato in aria colpi di arma da fuoco a scopo dissuasorio. Successivamente, gli agenti sono intervenuti per sgomberare l'area.
Secondo fonti del Viminale, dal 1° al 31 agosto, a seguito del ripristino dei controlli alle frontiere aeree e marittime con la Spagna, sono stati adottati 31 provvedimenti di respingimento alla frontiera, tra i quali 8 nei confronti di cittadini marocchini. In generale, quasi 500mila persone sono state controllate attraverso la consultazione delle liste passeggeri mentre oltre 180mila, provenienti dalla Spagna, sono state identificate al momento in cui stavano facendo ingresso in Italia. Sono state sei le persone arrestate.