Dopo la tregua ottenuta con autotrasportatori, agricoltori e pescatori si scalda di nuovo il fronte contro il caro carburanti con mobilitazioni e assemblea di tassisti ed Ncc con presidi e assemblee, per ora senza blocchi o interruzioni di servizio, ma senza escludere che la protesta possa sfociare in uno sciopero. Lunedì 26 ottobre, It Taxi Uritaxi e Unicoop daranno vita a un presidio di fronte al Mit al quale si uniranno gli Ncc di Unitrav, mentre numerose sigle sindacali che rappresentano i tassisti confluiranno martedì a Firenze per una maxi assemblea di categoria. Al momento la prestazione delle auto bianche resta garantita, perché a incrociare le braccia saranno i tassisti fuori servizio. "Chiediamo il supporto dei cittadini per essere ascoltati", è il loro appello.
Le richieste dei tassisti Per quanto riguarda tassisti ed Ncc, se i fronti e le piazze delle rivendicazioni non sono unitarie, univoca è però la richiesta principale che d'altronde era già stata avanzata in una lettera al governo a settembre: quella che riguarda il credito d'imposta che "anno dopo anno si è ridotto ai minimi", spiega Carlo di Alessandro di Federtaxi Cisal. "Si tratta di una misura facilmente praticabile e può avere effetto sui costi di gestione che da quando è cominciata la crisi sono aumentati del 25-30%".
"Siamo determinati e tra le varie forme di protesta sul piatto c'è anche lo sciopero", annuncia. C'è poi da parte di alcune sigle la richiesta dell'estensione del gasolio professionale (ma i taxi ormai sono quasi tutti a benzina o ibridi o elettrici) e quella di un fondo di compensazione straordinario. D'altronde la richiesta di certezza sul credito d'imposta anche sul medio periodo, è uno dei punti principali delle rivendicazioni delle associazioni di rappresentanza dell'autotrasporto che incontreranno martedì al Mit il ministro dei Trasporti Matteo Salvini e il suo vice Edoardo Rixi.
Dalla prima riunione del "Tavolo permanente dell'autotrasporto di merci e della logistica", istituito lo scorso 8 ottobre "con lo scopo di favorire il confronto tra le imprese di trasporto e la committenza nella definizione nella definizione delle politiche di intervento e delle strategie di governo nel settore dell'autotrasporto e della logistica", non si attendono immediate novità: sarà piuttosto un primo incontro interlocutorio per mettere sul tavolo gli interventi strutturali da affrontare, dopo i provvedimenti in emergenza della scorsa settimana con 105 milioni destinati dal governo al settore.