Gli Usa avrebbero presentato un piano in 15 punti all'Iran, tramite la mediazione del Pakistan. È questa la notizia che filtra dalla Casa Bianca, che avrebbe già indicato a Teheran i punti fondamentali dell'accordo: smantellamento delle capacità nucleari, apertura dello Stretto di Hormuz, limitazione del progetto missilistico iraniano e revoca delle sanzioni. Una lista che, stando ai primi report, sarebbe stata rispedita al mittente dagli ayatollah con tanto di contro-richieste, ritenute "assurde" dagi alti ufficiali americani. Intanto, come ha comunicato Teheran, Hormuz ha iniziato gradualmente a riaprire ma solo per le navi "non ostili" e previo pagamento di una salatissima tassa da 2 milioni di dollari a imbarcazione. Dietro le quinte, alcuni Paesi del Golfo starebbero tentando di far sedere concretamente a un tavolo di negoziati Usa e Iran, altri - Arabia Saudita su tutti - vorrebbero invece che Washington continuasse a martellare militarmente il regime iraniano. La Casa Bianca per ora fa buon viso a cattivo gioco, tenendo aperta la via della trattativa e inviando al contempo almeno 3.200 soldati della 82esima Divisione aviotrasportata in Medio Oriente. E per il dopo Mojtaba Khamenei, Donald Trump avrebbe scelto come candidato ideale il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf.