Napoli, l'uomo che avrebbe ucciso il piccolo Samuele: "L'ho lasciato cadere giù. Poi sono andato a mangiare una pizza"
21/09/2021

Cronaca

Napoli, l'uomo che avrebbe ucciso il piccolo Samuele: "L'ho lasciato cadere giù. Poi sono andato a mangiare una pizza"

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Mariano Cannio, il 38enne con problemi psichiatrici accusato dell'omicidio del piccolo Samuele (il bambino precipitato nel vuoto lo scorso venerdì in via Foria a Napoli), ha raccontato alla polizia in maniera molto confusa quanto accaduto.

“Ad un tratto l'ho preso in braccio e sono uscito fuori al balcone […] Giunto all'esterno con il bambino tra le braccia mi sono sporto e ho lasciato cadere il piccolo. Ho immediatamente udito delle urla provenire dal basso e mi sono spaventato consapevole di essere la causa di quello che stava accadendo […] Sono fuggito a casa e sono andato a mangiare una pizza nella Sanità”, ha raccontato l’uomo.

In un secondo momento, in presenza dell’avvocato d’ufficio, avrebbe dichiarato (cambiando leggermente la versione dei fatti): “Fuori al balcone, avendo sempre il piccolo in braccio, e appena uscito in prossimità della ringhiera, ho avuto un capogiro. Mi sono affacciato dal balcone mentre avevo il bambino in braccio perché udivo delle voci provenire da sotto a questo punto lasciavo cadere il bambino di sotto”. Poi racconta di essere tornato a casa e aggiunge: “Mi sono steso sul letto e ho iniziato a pensare a quello che era accaduto, dopo sono sceso e sono andato a un bar in via Duomo ed ho preso un cappuccino e un cornetto, poi sono rientrato a casa dove mi avete trovato”.

Intanto il gip ha convalidato il fermo nei suoi confronti e disposto il carcere per l’uomo.
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