New York, l’assassino di Davide Giri lo avrebbe ucciso per dimostrare fedeltà alla sua gang
06/12/2021

Cronaca

New York, l’assassino di Davide Giri lo avrebbe ucciso per dimostrare fedeltà alla sua gang

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Vincent Pinkney, afroamericano di 25 anni, pluripregiudicato in libertà vigilata, è il presunto killer di Davide Giri, il dottorando italiano della Columbia University ucciso a coltellate venerdì scorso. Pinkney è anche il presunto colpevole dell’aggressione a Roberto Malaspina, un altro ricercatore italiano alla Columbia University, ferito al fianco destro e ora ricoverato all'ospedale Mount Sinai Morningside in condizioni per fortuna non gravi.
L’uomo potrebbe aver agito per compiere una sorta di rito. Probabilmente voleva dimostrare alla sua gang del Queens, la “EveryBody Killer”, che gli anni di carcere non lo avevano cambiato e che la semilibertà che gli era stata concessa non era frutto di nessun tradimento nei confronti della banda. Una prova di violenza per essere riammesso nella gang, insomma. Intanto, a commuovere è la disperazione della mamma di Davide: “Non si può morire così. Mio figlio non ha fatto nulla di male”.

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