"A voi, cari fratelli migranti, spetta una parte nobile e necessaria di questo cammino: aprirvi con fiducia alla comunità che vi accoglie, imparare la sua lingua, rispettare le sue leggi, conoscere i suoi costumi, partecipare alla vita comune e offrire con gratitudine i vostri doni". Lo ha detto il Papa nell'incontro con le realtà di integrazione dei migranti in Plaza del Cristo, a Tenerife.
E poi si è rivolto ai trafficanti di esseri umani. "Da questa piazza voglio rivolgere una parola chiara a coloro che organizzano percorsi di morte, trafficano in esseri umani, trattengono i documenti, sfruttano i lavoratori, minacciano le donne, ingannano le famiglie. Fermatevi! Convertitevi!". E ancora: "Il denaro strappato alla vulnerabilità dei poveri - tuona Leone - non darà pace, né onore, né futuro. Per ogni vita perduta, ogni famiglia ingannata, ogni corpo sottomesso, dovrete comparire davanti alla giustizia divina. Spezzate quelle catene e liberate coloro che tenete sotto il vostro dominio"