Il governo ha stabilito che il criterio più importante per definire i colori delle Regioni sarà il tasso di ospedalizzazione. Lo ha spiegato il ministro della Salute Roberto Speranza: il primo indicatore sarà quello dei ricoveri e solo dopo verrà quello dell'incidenza, ma con un numero minimo di tamponi effettuati. “Il tasso di ospedalizzazione peserà di più rispetto agli altri indicatori”, chiarisce il ministro.
Le Regioni: “Chiederemo al governo di togliere l'incidenza dei positivi dai parametri che muovono zone e colorazi, perché il rischio è di decidere delle chiusure per gente positiva a casa, quando il sistema sanitario è pienamente efficiente”.
Tuttavia, il calcolo dell'incidenza dei positivi ogni 100mila abitanti resterà tra i parametri di valutazione. Ma, nel caso in cui il tasso di ospedalizzazione non superi il livello critico compreso tra il 30 e il 40%, sarà considerato di minore importanza.
In ogni caso, sarà di primaria necessità stabilire un numero minimo di tamponi da effettuare: in zona bianca, ad esempio, occorreranno almeno 150 test ogni 100mila abitanti.