Scontri a Roma, il pensiero di un attivista 3V
11/10/2021

Cronaca

Scontri a Roma, il pensiero di un attivista 3V

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Ieri quello che è successo a Roma è stato gravissimo. Noi quali membri del Gruppo Operativo Napoli del “Movimento 3V Libertà Verità“ ci dissociamo e ci dichiariamo estranei alle violenze di ieri a Roma. Le condanniamo con tutta la nostra forza a nome di tutti gli oltre milleottocento napoletani che ci hanno votato alle elezioni amministrative. Il Movimento 3V, pur se contrario al Green Pass e alle restrizioni che ne scaturiscono, pur se a favore della libera scelta di vaccinarsi e quindi NO no vax, condanna aspramente le violenze che si sono verificate ieri a Roma. E come sempre succede nelle manifestazioni pacifiste, il solito gruppo di facinorosi e fuori di testa neofascisti sono stati la causa della violenza, dello scontro con le forze dell’ordine e dell’assalto alla sede delle CGIL. Ma mi chiedo: cosa c’entra la violenza con il Green Pass, con il vaccino?  E’ ovvio che questo non è il modo di manifestare il proprio disappunto e dissenso contro le scelte e misure adottate dal Governo per spingere le persone a vaccinarsi. E lo stesso dicasi quando si manifesta contro le limitazioni alla libertà, al diritto al lavoro dal 15 ottobre e contro i soprusi e abusi subiti. L’unica strada è quella prima della manifestazione pacifica e poi del dialogo. Questo è certo e sicuro.

Però, qui mi rivolgo alle forze dell’ordine, verso le quali devo manifestare delle forti critiche perché non sono state capaci di isolare i violenti dando bastonate a tutti come sempre è stato. Incapaci di gestire gli eventi violenti. Manifestavano anche mamme contro il vaccino obbligatorio ai bambini. 

Lo stesso dicasi per i manifestanti che ai primi atti di violenza da parte dei facinorosi avrebbero dovuto allontanarsi dalla rissa, perché a questo punto io così la definisco, una volgare rissa. Ovviamente tale responsabilità attribuibile anche al questore di Roma incapace di dettare disposizioni al riguardo. I violenti devono essere isolati non c’è nulla da fare e in un corteo - nel momento degli scontri - si deve creare il vuoto intorno a loro in modo tale da favorire il lavoro delle squadre antisommossa.         

Detto questo, altra considerazione in merito va nei confronti dei partiti politici. Questi non perdono mai l’occasione di infangare le persone per bene che manifestano pacificamente etichettando come violenti gli italiani contrari al green pass, al vaccino obbligatorio e alla limitazione al lavoro con tassi di disoccupazione altissimi. La politica sa bene che oltre il novanta percento dei manifestanti di ieri a Roma sono gente pacifica. Come sempre succede, tutti i partiti hanno speculato in modo vergognoso e viscido sulle violenze subite da persone innocenti che inconsapevolmente si sono trovate coinvolte nei tafferugli. Speculazioni politiche ad uso e per fini personali in quanto i partiti conoscono molto bene i gruppi eversivi che sistematicamente partecipano ai cortei. Anche Draghi lo sa.

Di Maurizio Rovere (attivista Movimento 3V Liberta e Verità)

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