Al momento "non sembra esserci alcuna prospettiva di una soluzione negoziata" in Ucraina. Così Marco Rubio, segretario di Stato americano, ha spento la già flebile speranza di trovare un accordo di tregua o di pace tra Kiev e Mosca. Non solo. Secondo Rubio stesso, sarebbe molto concreta la possibilità di una ulteriore escalation che faccia travalicare lo scontro oltre i confini trasformandolo in un "conflitto più ampio". In Ucraina intanto colpito un edificio residenziale a Kiev e due autobus a Kramatorsk. In questo ultimo raid si registrano 33 vittime.
"Siamo pronti a svolgere qualsiasi ruolo possibile per raggiungere questo obiettivo (accordo di pace, ndr)."Ci abbiamo provato in passato, ma finora questo obiettivo rimane irraggiungibile, poiché la Russia pone come condizione il pieno controllo di Donetsk, che l'Ucraina respinge come inaccettabile". Così Rubio ha riassunto il grande nodo da sciogliere, in un'intervista alla greca Kathimerini. Per Washington, però, è evidente che la situazione è ben lontana da essere tranquilla: "Siamo preoccupati per la possibilità di un'operazione di sabotaggio in un Paese confinante, che potrebbe sfuggire al controllo. Inoltre, vi sono chiari segnali che la Russia intenda approfittare del prossimo inverno per distruggere ciò che resta della rete elettrica ucraina e costringerla alla resa. Allo stesso tempo, l'Ucraina ha rafforzato la sua capacità di lanciare attacchi a lungo raggio in profondità nel territorio russo".
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato incontri tra negoziatori ucraini e americani per venerdì e sabato negli Usa. "Non si può, da un lato, negoziare con i russi su futuri progetti economici e, dall'altro, affermare di aver raggiunto una sorta di... stallo diplomatico ", ha dichiarato Zelensky punzecchiando la linea americana durante una visita a Pryluky con il ministro degli Esteri britannico Ed Miliband, come riporta Rbc.
Ma soprattutto, ad agitare gli animi nella Casa Bianca è la situazione attuale di "stallo strategico". Come ha spiegato Marco Rubio: "Gli stalli strategici si risolvono o con il negoziato o con un'escalation da parte di una o di entrambe le parti, che finisce per estendersi oltre i limiti del conflitto originario. Condividiamo la preoccupazione sulla possibilità che il conflitto si intensifichi in modo da coinvolgere altri Paesi e forse trasformarsi in un conflitto più ampio".
In Ucraina è di un morto e 13 feriti il bilancio provvisorio di un attacco con drone russo contro un edificio residenziale a Kiev. Gli attacchi ordinati da Mosca hanno preso di mira il quartiere di Solomianskyi e quello di Obolon, dove una giovane donna è stata trovata vicino a un'auto in fiamme dopo essere stata colpita da un velivolo privo di pilota. Le sue condizioni sono gravi. Lo rendono noto le autorità locali. Un altro edificio, di 12 piani, sarebbe stato centrato nel cuore della notte: due morti sono stati estratti dalle macerie, i feriti sono quattro tra cui due bambini. Si tratta della prima salva di attacchi contro l'Ucraina dopo uno dei raid più letali degli ultimi mesi. Mercoledì, nel giorno del compleanno di Vladimir Putin, oltre 20 persone sono state uccise dopo che un missile è esploso a Pryluky, nel nord dell'Ucraina. I feriti, solo in quel singolo caso, sarebbero 55.Intanto si aggrava il bilancio dell'attacco russo che ha colpito due autobus a Kramatorsk, nel Donetsk. Lo ha reso noto il capo dell'amministrazione statale regionale ucraina di Donetsk, Vadym Filashkin: i morti sono 33, 18 le persone ferite. "I russi colpiscono deliberatamente i civili. Per loro, un autobus con passeggeri è un bersaglio particolarmente allettante proprio perché con un solo attacco possono uccidere il maggior numero possibile di persone… L'ennesima prova è la tragedia di oggi a Kramatorsk", ha dichiarato Filashkin, secondo quanto riferisce l'agenzia ucraina Interfax.
Intanto rimane altissima la tensione tra Cremlino e Nato, in particolare nell'area dell'exclave russa di Kaliningrad. La Lituania, per timore di una qualche azione militare da parte di Mosca proprio nella zona baltica, avrebbe deciso di schierare truppe a guardia del confine con Kaliningrad. Una scelta presa a seguito del deterioramento della situazione della sicurezza nella regione e delle notizie di una possibile mobilitazione in Russia. Lo sostiene il media lituano Lrt. Secondo il ministro degli Interni di Vilnius, Martynas Katelinas, la decisione di schierare l'esercito è stata presa in seguito a un recente incidente al confine tra Lettonia e Bielorussia.